La scienza che ha dimostrato l’aldilà – Bruce Moen

Bruce Moen è una persona dolce, che mostra la sicurezza che viene da un grande equilibrio interiore, è pacato  e profondamente convinto che la sua esperienza sia di grande importanza per  ogni essere umano.

Vive e lavora in Colorado, a Denver, dove svolge l’attività primaria di consulente ingegnere ma certo, è diventato famoso per ben altre  ragioni che non il suo lavoro. Fin da piccolo Bruce ha sempre avuto una grande curiosità verso la metafisica e soprattutto verso il mistero dell’aldilà  e questo lo ha condotto, dopo molte ricerche ed una lunga esperienza personale presso l’istituto fondato da Robert Monroe (v.), a mettere a punto un metodo vero e proprio per “esplorare l’aldilà”, un metodo, egli sostiene, alla portata di tutti, visto che esso non richiede qualità o abilità particolari, non bisogna imparare ad avere esperienze fuori dal corpo e nemmeno bisogna aver vissuto un’esperienza di premorte. 
Tutti gli incontri avuti nelle sue  “avventure” nell’aldilà hanno man mano formato il materiale per ben 5 libri che, in America, sono stati dei veri e propri best-sellers:  Voyages into the Unknown (Viaggi nell’ignoto),  Voyages beyond Doubt (Viaggi oltre il dubbio),  Voyages into the Afterlife (Viaggio nell’aldilà),  Voyages to Curiosity’s Father (Viaggi verso il padre della curiosità) e l’ultimo,  Afterlife Knowledge (La conoscenza dell’aldilà), un manuale molto esauriente sul metodo per imparare ad esplorare l’altra  dimensione.

Fin dal 1999 Moen tiene continuamente corsi per insegnare il suo metodo a partecipanti che giungono da tutto il mondo ed il suo sito www.afterlife-knowledge.com è una vera e propria miniera di informazioni e contiene un forum dove i lettori possono condividere le proprie esperienze nell’aldilà con gli altri.  
Bruce Moen esordisce chiarendo subito  che chiunque può imparare a visitare l’aldilà, che non occorrono doni particolari, basta essere convinti di poterlo fare e, soprattutto, usare la propria immaginazione utilizzando delle tecniche particolari. Ma la missione di Bruce non si limita ad una visita pura e semplice nell’aldilà: nel corso del tempo egli si è reso conto che alcuni spiriti, dopo la morte, rimangono bloccati sul piano immediatamente vicino alla Terra e non riescono a “passare oltre” e questi  poveri spiriti, talvolta terrorizzati dall’esistenza dopo la morte, hanno bisogno di aiuto per riconquistare il proprio libero arbitrio di scegliersi il proprio destino e così Bruce, aiutato da molti assistenti che egli chiama helpers (aiutanti), porta loro conforto e li aiuta a muoversi verso il loro posto nell’aldilà. 

Bruce ha impiegato molti anni a perfezionare le capacità necessarie, ma oggi egli spera che, grazie al suo aiuto, altri potranno imparare più velocemente a viaggiare nell’aldilà. “La cosa più importante che ho scoperto” dice Bruce, “è che gli esseri umani che hanno curiosità possono imparare ad esplorare l’aldilà e trovare la verità da soli”. Nel messaggio che accompagna il suo ultimo libro Moen dice: “Le mie stesse esplorazioni mi hanno provato, oltre ogni dubbio, che noi esistiamo prima della nostra nascita e dopo la morte. Da quando ho capito che grazie a questo tipo di conoscenza la mia vita è completamente cambiata, il mio desiderio è stato quello di condividerla con quante più persone è possibile …  Non devi più prendere le testimonianze degli altri come la verità sull’aldilà. Tu stesso puoi imparare ad usare il mio metodo per trovare da solo la verità attraverso te stesso, per esperienza diretta”.

Comunque, per chiarezza, voglio spiegare cos’è l’aldilà per Bruce Moen. Egli dice che l’aldilà è un’area della coscienza umana dove tutti entreremo dopo la morte fisica, ed è anche l’area dove noi accediamo quando siamo inconsapevoli, durante il sonno. Ci sono aree specifiche del mondo non fisico che sono abitate da esseri umani che non sono più vivi  fisicamente e proprio queste aree sono conosciute come “aldilà”.

Ma per riuscire a comprendere meglio le rivoluzionarie e sconvolgenti affermazioni  di Bruce, voglio qui riportare le sue risposte ad alcune domande frequenti che sono riportate sul suo sito: credo che attraverso la voce diretta di Bruce Moen sia più semplice capire come egli sia arrivato a mettere a punto il suo metodo e come egli possa avere la certezza che la meta delle sue esplorazioni sia proprio l’aldilà


– Come hai imparato ad esplorare l’aldilà? 
Fin da piccolo sono stato curioso circa il luogo dove sarei andato dopo la morte. Ho imparato ad esplorare seguendo la  mia curiosità. Essa mi ha portato a frequentare il programma Lifeline presso l’Istituto Monroe a Faber, in Virginia. Quelli fra voi che hanno letto il libro di Robert Monroe, L’ultimo viaggio, sanno che in esso si parla della nascita del programma Lifeline. Per ragioni personali Monroe usò la sua abilità di viaggiare fuori dal corpo per trovare i posti dove la gente andava dopo la morte. Quando fu convinto di averli trovati, sviluppò una serie di schemi sonori chiamati Hemi-Sync che aiutavano a spostare il punto di attenzione verso quei livelli di coscienza.

Nel linguaggio dell’istituto Monroe questi si trovano dal focus 22 al focus 27. Centinaia di persone hanno frequentato il programma Lifeline ed hanno imparato ad esplorare l’aldilà come anche io faccio. Dopo aver frequentato Lifeline per una seconda volta, il mio metodo di insegnamento cambiò. Apparve un tutor che volontariamente volle insegnarmi.
Lui è l’essere umano verso il quale io avrò sempre una costante gratitudine. Il mio insegnante ed io iniziammo ad esplorare in coppia. Noi incontravamo entità non fisiche e facevamo i nostri salvataggi  di anime bloccate ed altre attività. Dopo, quando ritornavamo sul piano fisico, noi registravamo le nostre esperienze sul nostro diario e dopo comparavamo le note il giorno seguente. I  nostri appunti descrivevano sempre esattamente la stessa esperienza.
L’esplorazione in coppia è una tecnica molto potente, che aiuta a costruire una certa confidenza. In quel tempo le mie  esplorazioni iniziarono ad espandersi oltre i salvataggi occasionali. Il mio corso di studio prese un’altra direzione dopo la morte di Robert Monroe.
Non molto tempo dopo egli e sua moglie Nancy mi contattarono durante uno dei miei viaggi non fisici e mi offrirono assistenza per aumentare le mie capacità percettive, io accettai di continuare coi loro suggerimenti e la mia vita cambiò per sempre. Come risultato di alcuni aggiustamenti che Robert e Nancy fecero, non solo la mia percezione aumentò, ma anche il resto della mia vita migliorò.
Le esplorazioni, dopo questi progressi,  mi hanno fatto accedere a livelli di coscienza e contatti oltre ogni possibilità mai immaginate. Mi hanno portato a comprendere il potere ed il significato dell’amore puro ed incondizionato e la conoscenza dello scopo della nostra esistenza.


– Tutti vediamo le stesse cose nell’aldilà? 
Immagina che l’aldilà sia un po’ come il nuovo mondo scoperto da Colombo nel 1492. Ora, immagina che una persona  arrivi sola, dieci anni prima di Colombo. Questo nuovo mondo apparirà differentemente, a seconda di dove la persona arrivi. Se la persona arriva nel mezzo di un deserto sterile ed inabitato, la sua esperienza sarà abbastanza differente da quella persona che, invece, arriva nel villaggio di una tribù indigena. Così l’esperienza di una persona dipenderà da dove ella arriverà. Il motivo per cui le persone arrivano in luoghi differenti dell’aldilà e vedono cose differenti, dipende da molti fattori, quali le credenze che avevano prima della morte, le circostanze della morte, schemi abituali di pensiero, malattie che alterano il processo di pensiero (come l’Alzheimer), ed altri.


– Quando le persone stanno per morire spesso sembrano conversare con qualcuno che solo loro possono vedere o sentire. Cosa sta succedendo loro? 
Come noi ci avviciniamo alla morte, la  gente che già vive nell’aldilà tenta di contattarci per facilitarci il passaggio nell’aldilà. Spesso sono parenti o amici del morente, o persone che comunque egli è  in grado di riconoscere. Io chiamo queste persone “helpers” (aiutanti). Pare che gli helpers scortino la persona oltre il Focus 23 ed i Territori dei Sistemi delle Credenze, portandoli  verso il Focus 27, riducendo così la possibilità che il morente rimanga bloccato in quei livelli di coscienza.


– Devo credere di avere un’anima per esplorare l’aldilà? 
Ciò che credi riguardo all’anima ha il potere di influenzare grandemente la tua esperienza nell’aldilà. Noi siamo liberi di scegliere quello in cui credere. Ogni scelta che facciamo ha delle conseguenze. Per conto mio, l’aldilà è una realtà che esisterà comunque, sia che io scelga di crederci sia no. Il trucco sembra essere quello che il cavaliere disse ad Indiana Jones in uno dei suoi film: “Scegli saggiamente”.


– Cos’è equivalente al Focus 27 nelle altre culture? 
Non essendo molto esperto delle credenze di altre culture, cercherò di descrivere la mia esperienza nel Focus 27 e lascerò che facciate le vostre comparazioni. Immaginate un posto dove il solo “lavoro” richiesto per ottenere qualcosa che si desidera è immaginarla. Nel Focus 27, se desideri una casa con 12 stanze da letto, in montagna o al lago, devi solo immaginarla ed essa si materializzerà. La casa apparirà reale quanto nel mondo fisico. Il prato sarà reale sotto i tuoi piedi e sarà di ogni colore, lunghezza o varietà tu desideri. La temperatura del lago sarà a qualunque livello tu voglia. E se decidi che vuoi un’altra casa in un altro  posto, sarai libero di cambiarla ogni volta che vorrai. Hai sempre desiderato un guardaroba con abiti su misura per te? Devi solo desiderarlo. I cibi più prelibati, la macchina dei sogni? Devi solo immaginarli, volerli, ed essi appariranno. Vuoi cambiare la tua età?

Immaginati a qualunque età o in qualunque forma ed apparirai esattamente così. Vuoi incontrare Gesù Cristo, Buddha, Maometto o qualunque altra figura religiosa? Esprimi il desiderio e loro ti appariranno prima che tu possa formulare la domanda. Ti piacerebbe conoscere ogni dettaglio su  una qualche vicenda storica? Vai al Centro di educazione e gli helpers ti spiegheranno come accedere alle informazioni. Vuoi sapere qualcosa sulle  tue vite passate, che eri, perché hai scelto quella vita e cosa hai portato a termine?

Fermati al Centro di rassegna della vita ed un helper ti assisterà. Vuoi comprendere cos’è il tempo e come gli eventi delle vite delle persone sono coordinate in esso? Visita il Centro di pianificazione e programmazione e chiedi  ad  un  helper  di  mostrartelo. Qualunque cosa vuoi capire, sapere, imparare a fare; qualunque cosa che un essere umano sia in grado di immaginare è disponibile per te.

Man mano che impari ad accedere alle capacità del Focus 27, scoprirai molto di più di quanto tu abbia ritenuto possibile. Se tu permetti alla tua curiosità di aiutarti a sapere, non ci sono limiti imposti dall’esterno, solo i limiti imposti da te stesso.  Con un così facile accesso ad ogni cosa che tu desideri, il significato del tuo nuovo giocattolo inizierà a perdere interesse. E cosa succederà poi? Potresti scoprire che il Focus 27 è una scuola, proprio come lo è l’esistenza fisica sulla Terra. Potresti iniziare ad esplorare la ragione dell’esistenza umana o di qualsiasi altro mondo nel Focus 27. Potresti diventare un helper assistendo gli altri ad imparare cose sulla loro nuova vita  appena essi arrivano lì dopo la morte. 

Potresti scoprire che l’amore puro ed incondizionato è la forza direttrice che sta dietro assolutamente ad ogni cosa che si può concepire nel mondo. Potresti scoprire che alcune persone che vivono nel Focus 27 si sono laureate a questa scuola e che un giorno potresti farlo anche tu. Come fare progressi nella scuola del focus 27? Proprio come qui. Impara dall’esperienza ed esprimi amore puro ed incondizionato ad un grado perfino più alto.

Potresti chiedere qual è il prezzo da pagare per essere accolti nel Focus 27? Devi essere abbastanza consapevole, dopo la tua morte, di voler andare proprio lì da solo o con l’aiuto di un helper. E quale comportamento devi tenere per farti accettare? La cosa migliore che posso dire, il solo comportamento è quello che hai già probabilmente sentito prima: “Fai agli altri solo quello che vorresti che gli altri facessero a te”.  C’è molto di più sul Focus 27. Io continuo ad imparare di più ogni volta che lo visito e nei miei libri si può leggere molto di più di quel che ho detto.


– Bob Monroe parlava del fatto che abbiamo un numero di possibilità di scelta dopo che siamo passati di là. Hai idea di quali siano?
Nel Focus 27 ogni cosa che si può immaginare può essere  materializzata. A parte queste opzioni, noi siamo anche liberi di esplorare su ogni cosa che vorremmo imparare. Siamo liberi di frequentare ogni corso che potrebbe portarci ad apprenderla. Potremmo lavorare volontariamente come helper. Potremmo decidere di rinascere nel mondo fisico per qualunque ragione riteniamo importante o desiderabile. Con totale libertà, ci sono molte scelte. 


– La morte è permanente? Vai in un posto e stai lì per sempre? 
Secondo la mia esperienza, no. Comunque se tu, prima di morire, credevi che la morte è permanente, potresti restare  bloccato nel Focus 23, completamente solo, per un tempo molto lungo. Recenti esplorazioni hanno scoperto una sorta di morte permanente. E’ estremamente rara, forse uno su parecchi miliardi di persone fa la scelta che conduce a questo stato.


– Dopo la morte ricorderò cosa ho fatto e chi ero nel mondo fisico?
Generalmente, la mia esperienza suggerisce che la risposta è si. Una delle caratteristiche della nostra esistenza nell’aldilà  sembra essere quella di permettere un più grande accesso alla memoria della nostra esperienza. Questa memoria non include solo la vita appena trascorsa, ma anche quelle precedenti.


– Mi piacerà vivere nell’aldilà? 
Ti piace vivere in questa vita? Trai una grande gioia dalla tua esistenza qui? Dai il benvenuto ad ogni giorno come se fosse un’opportunità di vivere il tempo della vita per imparare di più su chi e che cosa sei realmente? La nostra esperienza nell’aldilà è, in molti modi, il riflesso della nostra vita di ora.


– Come è possibile comunicare con una persona che vive sul piano fisico se io sono nell’aldilà? 
Se la persona che vive fisicamente è capace di focalizzare la sua attenzione sul livello di coscienza dove ti trovi tu, allora potete comunicare. Questo succede molto spesso durante gli stati del sonno. I sogni accadono in una realtà non fisica. Le cose che accadono nei sogni non accadono fisicamente, appaiono in modo non fisico. I livelli di coscienza nei quali accadono i sogni includono gli stessi livelli nei quali vivono le persone dell’aldilà. Così il modo più facile per te di comunicare dall’aldilà con una persone fisicamente vivente è farlo durante i suoi sogni. Se poi la  persona ricorda o meno la  comunicazione, è un’altra faccenda. Ci sono molti modi tramite i quali una persona fisica può ricevere una comunicazione dall’aldilà. Uno stato mentale libero da distrazioni, quieto, come durante la preghiera o la meditazione, è un esempio ben conosciuto. Uno stato che assottiglia i confini tra i due mondi come un grande stress fisico o emotivo, può rendere possibile la comunicazione. Anche solo l’intenzione di provare a comunicare può bastare.


– Cosa succede nell’aldilà alle persone che, durante questa vita, hanno commesso atti orrendi senza rimorsi?
Con la mia limitata esperienza risponderò: “Qualsiasi cosa crederanno che debba accader loro, accadrà”. Visto che hai specificato “senza rimorso”, la mia congettura è che essi vorranno andare  in un posto dell’aldilà dove potranno continuare a commettere i loro atti  orrendi … Nessuno costringe nessuno all’inferno per punire i suoi atti orrendi. Esso è parte del risultato delle scelte dovute al libero arbitrio della persona.  Sono liberi di fare una nuova scelta e lasciare il loro inferno in ogni momento.
Il metodo di Bruce Moen si basa su una serie di tecniche capaci di indurre uno stato alterato di coscienza che, attraverso l’uso dell’immaginazione guidata, ci aiuta ad accedere ai livelli di coscienza dove si estendono i territori dell’aldilà. Focalizzare l’attenzione, imparare a rilassarsi, svuotare la propria mente, mettere a tacere il proprio narratore interiore:  sono queste le basi di partenza per un’avventura capace di cambiare il senso stesso della nostra vita.

Francesca Scarrica, autrice del libro “L’aldilà esiste: lo dice la scienza” disponibile in formato cartaceo ci ha gentilmente autorizzato a pubblicare le parti del suo libro. La ringraziamo molto per la disponibilità dimostrata.

Per acquistare il libro:

Primo libro di Bruce Moen in Italiano
Secondo libro di Bruce Moen in Italiano

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