Un Rote* di Amore – Carlo B.

*R.O.T.E= termine creato da Robert Monroe che significa una sorta di palla di pensieri ed idee condensate che viene trasferita da un’anima all’altra. (Related Organized Thought Energy). Volo in alto ad una cinquantina di metri…c’è un cambio di livello del sogno…esco da una specie di struttura di vetro e metallo…esco dal lucido e rimango per qualche secondo sospeso nel vuoto. Mi materializzo in casa, nella mia stanza da letto. La mia consapevolezza è altissima, sono fuori dal corpo e l’ambiente pulsa di vita ed energia. La mia stanza è perfettamente reale, niente cambia e le cose sono tutte al loro…    Leggi tutto

La signora degli Strati – Carlo B.

Mi guardo intorno e la prima cosa che penso è: Questo non è un normale lucido! Mi guardo intorno e vedo un mondo…totalmente reale. Non devo stabilizzare nulla, non ci sono cambiamenti di forme, le cose sono nitide e non devo richiedere chiarezza come in OBE. Faccio dei test per capire dove mi trovo. Do un pugno ad un armadietto a muro che si lascia penetrare senza difficoltà e poi ritorna perfettamente uguale a prima, creando una serie di piccole onde concentriche che si ricompattano subito dopo. La sensazione è quella di perforare del soffice burro…o un liquido molto denso……    Leggi tutto

Incontro con sfera di luce intelligente – Carlo B.

Mi sdraio sul letto, stanchissimo, senza fare nulla dopo pochi minuti perdo il contatto col corpo e sprofondo nel solito spazio oscuro. Vado verso l’alto usando solo la volontà. Mi muovo fra ambienti sfuocati e dopo un po’ di giretti avverto un cambio totale di livello del sogno. Qualcosa mi sta attirando…rimango sospeso nel buio di fronte ad una sfera luminosa di colore giallo chiaro. Noto che la sfera è perfettamente al centro del mio campo visivo ad una distanza verosimile di dieci, venti metri. Dietro c’è un immenso campo oscuro con una fascia più scura che crea una specie…    Leggi tutto

Un recupero verso l’Alto – Micky B.

  Premetto che sto quasi finendo di leggere il nuovo libro di Bruce Moen sull’Aldilà (viaggi nell’Ignoto) e credo potrebbe avermi influenzato e/o suggestionato da quanto mi sta appassionando. Ieri pomeriggio sono stato al funerale della mamma di una mia cara amica in chiesa e, spontaneamente ho avuto un richiamo, una ispirazione e, mentre seguivo distrattamente le parole del sacerdote, cercavo di immegermi dentro di me. Ero come presente, bilocato dentro una dimensione interna, e fuori ascoltavo e seguivo gli ordini del sacerdote e le litanie ecclesiastiche, alzandoni e sedendomi distrattamente sulla dura panca di legno della chiesa. Dapprima immaginai…    Leggi tutto

Lo svenimento – Paola Z.

  Fin da bambina mi sono sempre resa conto di non appartenere a questo mondo…. o meglio mi sono e mi sento un’estranea a questo mondo. Non avevo amici perchè per il mio carattere chiuso facevo fatica a legare con chiunque. Poi crescendo le cose sono in un certo senso cambiate. Ai tempi scrivevo poesie e mi isolavo spesso, andando a sedermi sotto un albero (vivevo in campagna, mio papà era coltivatore diretto) e mi soffermavo a guardare le nuvole passare lentamente sopra di me. ​ Sapevo fin da allora che c’erano altre vite oltre la nostra e altri mondi…    Leggi tutto

Seduta su una nuvola – Maria F.

Sono seduta su di una nuvola, le mani sono appoggiate su di essa e al tatto è soffice, morbida, è chiara, e ci si sta seduti comodamente. Le mie gambe penzolano nel vuoto, no! non nel vuoto… nell’universo…… riesco a percepire le forme di altri pianeti, di stelle ed altro, è di un blu scuro ma allo stesso tempo la visuale è chiara. Mi sento benissimo, e mentre spazio con lo sguardo, davanti a me scorgo la Terra. Dio come è bella, riesco a vedere il colore azzurro delle acque, il verde delle foreste, i continenti.. accanto a me si…    Leggi tutto

La Biblioteca – Maria F.

In uno dei miei tanti viaggi a “casa”.. Mi trovai nei pressi di un edificio, ero accompagnata dalla mia guida Isabella. Ero all’inizio di un vialetto, era lastricato, mi sembrava di marmo. Isabella mi lasciò lì, lei non potè venire con me, mi lasciò con un maestro, lo sentivo che era un maestro. Incuriosita cominciai a percorrerlo, finchè quasi davanti all’ingresso di questo edificio vidi una fontana, simile a quella a zampilli, ma molto più bella, bianca, anche quella dava l’idea di essere dello stesso marmo. ​Quando fui vicino il maestro mi disse che era la fonte dell’energia, ( li…    Leggi tutto