Uscita dal Mondo dei Sogni

Non pensavo che il video pubblicato ieri su youtube “IL MONDO NON ESISTE” suscitasse così tanta attenzione… più di 1000 visualizzazioni in un solo giorno. Molte persone sono indignate, molti hanno riso, molti mi hanno schernito ed insultato..molti semplicemente non hanno compreso…


Per comprendere bisogna trovarsi su una frequenza specifica che si chiama “frequenza del risveglio”🙂.
Eppure non ho detto nulla di nuovo: quelle cose non le ho dette io ma fior fiori di filosofi, esoteristi, mistici..ed ora se ne accorge la stessa scienza.


L’obiezione comune è “Eppure io sento e percepisco le cose del mondo come realtà esterna…se ti dai una martellata ai piedi la senti bene e non è una illusione”

Difficile dare una risposta ma giusto per semplificare ci provo… tutti siamo emanazione dello stesso essere come gocce di un oceano. Ognuno è il riflesso dell’infinito che si rispecchia da differenti angolazioni, queste angolazioni sono le esperienze. Perciò io sono te da un altra prospettiva..sono un tuo specchio.

Stanotte ho fatto un sogno che poi è diventato lucido.
Mi trovavo dentro un mondo o prigione in cui eravamo testati o misurati messi sotto osservazione, una sorta di grande fratello. Questo era il mondo dei sogni. Alcuni abitanti di questo mondo si rendevano conto di sognare perché facevano i test di realtà, ad esempio provavano a saltare e rimanevano sospesi in aria.

Per questo motivo la mia permanenza in questo mondo era scaduta e dovevo rientrare ma non potevo farlo in automatico. Avrei dovuto programmarlo. Mi fu indicato un posto nel quale entrai e presi il numeretto, era una sorta di ufficio pubblico simile alla circoscrizione.

Arrivato il mio turno mi fu rilasciato il visto per poter tornare a casa ed io potevo scegliere la partenza facendo una sorta di certificazione. Era conveniente non tornare subito ma attendere il momento opportuno. Nel certificato c’era una sorta di cronometro ed allo scadere del tempo sarei dovuto tornare allo stato di veglia. In questo mondo eravamo in pochi quelli come me che si risvegliavano. Terminato il conteggio a ritroso del cronometro sono rientrato.

Ognuno ha il suo cronometro per il risveglio, i suoi tempi.

Ama tutti. Rispetta tutti.

Un abbraccio

Micky Bizzarri

Micky

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