Il Prato dell’Aldilà – Lucia M.

Questo mi è successo tanti anni fa: avevo ventun’ anni, aspettavo il mio primo bambino e durante un prelievo di sangue per alcuni accertamenti, sono svenuta.

Subito mi sono sentita galleggiare cullata da una nebbiolina colorata molto gradevole, mi sembrava una spirale e in fondo vedevo una luce forte.  Arrivata vicino alla luce, mi sono ritrovata in un prato verde intenso pieno di fiori di ogni colore.

Ero pervasa da una pace sconosciuta e persistente, restavo appena fuori dalla nebbia che mi aveva portato li, e ammiravo incantata i colori meravigliosi molto più vividi di quelli che ero abituata a vedere: anche l’erba e i fiori lontano li vedevo vivi e potevo distinguere i singoli petali, come se fossero stati lì davanti ai miei piedi.

Alla mia sinistra scorreva un piccolo ruscello attraversato da un piccolo ponte marrone e a destra vedevo, in lontananza, delle sagome scure, mi sembrava camminassero piano, chine in avanti.

Tutto era illuminato da una luce luminosissima, più brillante del sole; ma non dava fastidio agli occhi e non proveniva da un punto particolare, ma era omogenea proveniva da ogni luogo e non proiettava ombre, io rimanevo lì estasiata e pervasa di pace ad ammirare quella meraviglia, non ricordavo la mia vita di prima ne i miei familiari.

Ad un tratto si è materializzata davanti a me una figura brillante che illuminava quel luogo di pace;  non vedevo il volto, era girata di spalle, mi sembrava, ed era completamente coperta da un mantello brillante più della luce, però percepivo le parole direttamente dalla sua mente, cioè se fossi stata sorda, avrei ugualmente capito perché mi parlava direttamente dalla mente.

Ho percepito le parole: “torna indietro”, ma io sono rimasta li sempre incantata ad ammirare quel posto meraviglioso e pervaso di pace e serenità. Ho sentito di nuovo quelle stesse parole, ma ancora non sono riuscita a muovermi sempre più affascinata e rapita da quello che vedevo e dalla pace che mi pervadeva. Poi la terza volta ho sentito un comando: “torna indietro perchè la tua missione non è ancora finita!

Con molto rammarico di dover lasciare quel luogo incantevole, mi sono girata per rientrare nella spirale di nebbia, che in modo gradevole mi ha riportata indietro e mi sono risvegliata con le voci delle infermiere che mi chiamavano e mi spruzzavano l’acqua sulla faccia.

Sono passati quarantatre anni ed in passato ho avuto altre esperienze, diverse da questa:  ho percepito mio nonno qualche mese dopo che venne a mancare, quando non avevo ancora sei anni, ho percepito presenze vive, e ho un rapporto particolare specialmente con i gatti.

Se qualcuno ha avuto esperienze simili o diverse, avrei piacere di leggerle so che tanti le hanno , purtroppo fino a poco tempo fa era considerato un argomento sconveniente e io ne ho avuto la prova, bisogna trovare il coraggio di parlarne ora non siamo più considerati pazzi.

Lucia Mazzini

2 thoughts on “Il Prato dell’Aldilà – Lucia M.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *