Artisti Astrali, Carlo Bascelli

Questo è il primo dei nostri appuntamenti con l’arte di rappresentare il mondo onirico.
Nel corso dei secoli artisti di ogni tipo, pittori, disegnatori, musicisti, cantanti, poeti hanno rappresentato il mondo onirico ed i loro viaggi astrali cercando di riportare il loro punto di vista tramite l’espressione del cuore, quell’ispirazione che serve ad eprimere quello che non può essere detto a parole semplici.
Carlo Bascelli, proveniente dall’Accademia di belle arti di Bologna mi ha contattato per espormi queste sue recentissime illustrazioni olio e oro su carta.

E’ superfluo commentare dato che bastano gli occhi per gustare la sua bravura. Vi lascio a questa “galleria” del suo album “Cosa succede nell’altro Mondo” ed al suo significativo post che ho scritto sotto.

da Carlo Bascelli :

“Questi lavori nascono dal tentativo di mettere in forma visiva alcune straordinarie esperienze accumulate nei miei viaggi onirici, soprattutto quelle che vanno sotto il nome di “oobe”.

Mi interessano le oobe perchè per me sono “scuole di apprendimento” diretto, dove conta solo la pratica.Sono arrivato a dipingere questi soggetti perchè sentivo che l’apparenza della realtà era davvero insopportabile! Volevo dipingere quello che intuivo essere reale.
Da quando sono entrato (o meglio, catapultato) nel mondo astrale ho sentito l’esigenza di comunicare quello che avevo trovato casualmente, cioè un Nuovo Mondo, parallelo a quello ordinario. O forse per meglio dire, un altro dei mondi accessibili all’uomo.

Dal momento in cui si percepisce anche un leggero distacco dal corpo si comincia un’esplorazione infinita: un centimetro fuori dal corpo equivale a migliaia di kilometri di strada percorsa!

Contemporaneamente mi esercito nelle oobe e dipingo ciò che ho scoperto.

Le conoscenze le trasferisco in immagine come altri hanno fatto prima di me. In effetti dipingere il mondo astrale è un tema antico quanto l’uomo ma occorre uno sguardo attento in grado di cogliere questa dimensione.
Normalmente si illustra una vicenda. Io trovo più interessante dare la sensazione dell’esperienza visiva senza descriverla o narrarla in modo tradizionale. Questo fa sì che con l’immagine pittorica si entri in un presente continuo.

Con le oobe mi è stato insegnato che il corpo è composto di particelle raffinatissime sensibili ad ogni minimo cambiamento esterno e in grado di fare qualsiasi cosa: passare attraverso muri, volare, comunicare a distanza, proiettare immagini, acquisire informazioni, sdoppiare la propria coscienza, essere in luoghi che ancora non si conoscono con l’esperienza fisica.
La verità è che siamo costantemente circondati da una quantità di energie sottili invisibili alla maggior parte delle persone.
Esistiamo contemporaneamente in mondi diversi, intersecati in alcuni punti.
La pittura può rivelare la complessità di questi mondi poichè opera con l’intuizione sottraendo il volume, cioè annullando la profondità della materia fisica, avvicinandosi alle materie più sottili che possono essere percepite.

Per questo dipingo le particelle del corpo eterico con il blu perchè sono in continua trasformazione, hanno ancora bisogno di alleggerirsi, di purificarsi;
le particelle bianche sono l’essenza della luce interiore e compongono la coscienza come fanno tutte le nostre molteplici vite vissute contemporaneamente; molto spesso sono scie di luce che trasportano altre materie più dense…
quelle dorate corrispondono a quelle di origine divina che ci stanno intorno, ci avvolgono e proteggono, anche se non ce ne rendiamo conto;
i filamenti bianchi invece sono i collegamenti che ognuno ha col mondo, chi più e chi meno.

Tutto subisce un processo di raffinamento, per questo i corpi che dipingo si disgregano, si trasformano, producono o rilasciano particelle, si espandono, si addensano.
Tutto ciò semplicemente per evolvere, per una legge necessaria.
La pittura quindi può essere una forma potentissima di meditazione giornaliera.
Più si toglie l’ego dalle proprie opere più si rivela lo Spirito che è il solo a poter comunicare qualcosa di valido all’umanità.

Dipingere può essere una potente pratica per trasformare se stessi, come nelle oobe.

…e questo è solo l’inizio!”

https://www.facebook.com/carlo.bascelli

vedi anche….

Le Pitture Murali di Carlo Bascelli

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