Ottenere una OBE con i Suoni Binaurali

Qualche anno fa, nel 2015,  partecipai ad una riunione introduttiva a Roma sulla tecnologia HemiSync.

Per chi non lo sapesse gli HemiSync (specifici suoni binaurali brevettati dal Monroe Institute) sono dei suoni particolari che provocano tramite la sincronizzazione dei 2 emisferi cerebrali, diversi stati di coscienza tra i quali l’OBE (out of body experience) ed a breve vi spiegherò come funzionano.
Quello che mi interessa ora è raccontarvi in breve la mia esperienza in seguito all’ascolto di questi suoni.
Come detto più volte, Iin realtà io esco in astrale tramite la meditazione e le tecniche che ho descritto nel blog con ottimi risultati, per cui all’inizio non ero particolarmente propenso a sperimentarli ed ero abbastanza contrariato dai costi ( acquistai un lettore mp3 con 6 audio il kit si chiama   “Support for Journey out of body”).
La sera stessa, mi concentrai ascoltando il primo audio con la voce di Robert Monroe tradotta in italiano che mi portò dritto –  dritto ad una odiosa paralisi notturna (non ne avevo ormai da 20 anni), con connesse atmosfere da film horror e presenze inquietanti. Per uscirne mi sono dovuto ricordare di tutti i consigli che io stesso  ho dato nel blog..che fatica 🙂 Reduce da questa penosa esperienza ho abbandonato subito la sperimentazione.

A distanza di mesi, in seguito alla lettura del secondo e terzo libro di Robert Monroe recentemente tradotti in Italiano, “Viaggi lontani” ed “ultimo viaggio” dove il metodo HemiSync viene osannato, la mia curiosità mi ha spinto a riprovare e, mi sono dovuto ricredere:  la sperimentazione diretta é il migliore strumento che abbiamo che vale più di mille chiacchiere o teorie.
Da allora uso regolarmente gli HemiSync : i risultati sono ottimi dato che gli effetti di questi audio sono estremamente potenti.

Questi audio dal suono spaziale e metallico li trovo rilassanti e gradevoli e nell’ascoltarli col le cuffiette, dopo un pò ci si sente trasportati dentro un cambiamento di atmosfera o di ambiente.
Questi brani HemiSync mi portano esattamente nella stessa condizione delle altre tecniche che adopero per osservare il passaggio dal dormiveglia al sonno, ma c’è una importante differenza:  Il cambiamento di fase è notevolmente facilitato perchè è accompagnato dal suono che si trasforma in “vibrazione” che entra dentro e si insinua dolcemente nei meandri della mente e di tutto il corpo.
Questa suono amplifica lo stato vibratorio ed è facile accorgersi del magico momento del cambio di stato di consapevolezza in seguito al quale ci alziamo col corpo sottile o astrale dal letto.
Le tracce  HemiSync di cui sopra, provocano esperienze extracorporee con percezioni del tutto reali e si rimane con lo stesso livello di consapevolezza o coscienza che abbiamo durante lo stato di veglia .
Ma a cosa servono gli HemiSync? Solo a sperimentare le OBE?
Dal sito dell’istituto fondato da Robert Monroe, uno dei maggiori e più conosciuti pionieri e studiosi delle OBE, viene spiegato che  attraverso gli HemiSync è possibile incrementare le performance umane e ottenere benessere psicofisico, maggiore controllo sulla nostra vita,  potenziamento dell’attenzione, la gestione dello stress, la meditazione, il controllo del dolore, il miglioramento del sonno, le esperienze di Out of Body. 

Oltre 40 anni di studio e di applicazione da parte del Monroe Istitute, Università ed Ospedali hanno  dimostrato la validità scientifica e pratica di HemiSync; Robert Monroe ha osservato come la percezione di alcuni suoni da parte del cervello crea la produzione di attività elettrica e la generazione di frequenze di risposta che permettono l’attivazione di entrambi gli emisferi cerebrali.

Questi  suoni binaurali ovvero suoni (toni) differenti inviati a ciascun orecchio stimolano i due emisferi cerebrali che si attivano creando condizioni di sincronizzazione interemisferica.
Il nostro cervello è capace di funzionare a diverse frequenze, esprimendo capacità e prestazioni diverse.
Purtroppo non abbiamo naturalmente il controllo di queste modalità di funzionamento e non possiamo richiamare “a piacere” le capacità associate.
Il cervello, inoltre, rilevando la differenza di frequenza fra i due suoni, crea un terzo segnale, per differenza, che permette l’accesso a  ‘stati di consapevolezza’ diversi da quelli ordinari:

Vi lascio con una citazione:

“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.
L’ Essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto”  (Albert Einstein)

P.S.
…..a proposito se vuoi provarli ho scelto questi dal sito del Monroe Institute 🙂

www.monroeinstitute.org/gateway-voyage-audio

Un abbraccio

Micky Bizzarri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *